Leseforum Schweiz. Literalität in Forschung und Praxis

Scrivere e pensare, scrivere e imparare

La scrittura non serve solo a fissare pensieri su carta. La scrittura è anche uno strumento per reperire e produrre conoscenza. La fissazione del pensiero su carta favorisce la strutturazione, i collegamenti e la ripresa delle idee, poiché chi scrive confronta costantemente le proprie rappresentazioni mentali con il testo scritto, correggendo e sviluppando ulteriormente il pensiero. La scrittura diventa in tal modo un potente mezzo di sostegno ai processi di comprensione atto a generare nuove conoscenze. 

I modelli teorici di sviluppo della scrittura ci suggeriscono che la capacità di scrittura epistemica non si sviluppa prima dell’età adulta. Tuttavia, la scrittura che accompagna il pensiero può accompagnare già discenti in età molto giovane, accompagnandoli a comprendere saperi enciclopedici e scientifici e ad appropriarsene. Ecco perché l’uso della scrittura nell’insegnamento delle discipline può essere una risorsa feconda per l’apprendimento, sempreché i compiti di apprendimento e le forme testuali offerti alle alunne e agli alunni siano adeguati alla loro età e al loro sviluppo cognitivo.  Piu

  • Prendendo spunto dal fatto che né il CECR né il CARAP menzionano il latino o il greco quando parlano di interculturalità e plurilinguismo, mentre gli insegnanti di queste due lingue antiche e i libri di testo che utilizzano sottolineano spesso i legami tra le lingue e le culture antiche e moderne questo articolo si propone di rispondere alla seguente domanda: la considerazione dell'asse diacronico può favorire la competenza plurilingue pluriculturale (CPP) degli allievi?

    La prima parte presenta e analizza alcune attività proposte dal manuale ideato per un corso svoltosi nel Cantone di Neuchâtel, in Svizzera; intitolata «lingue e culture dell'antichità», questa disciplina mira a rendere gli studenti consapevoli dei parallelismi e delle differenze esistenti tra il mondo antico e il mondo contemporaneo, sia con riferimento alla lingua che all’interculturalità. La seconda parte dà la parola a due insegnanti che forniscono la loro testimonianza sull'effetto che la considerazione dell'asse diacronico attraverso il greco e il latino ha, a loro giudizio, sull'acquisizione della CPP da parte dei loro allievi.

    La conclusione, infine, offre un bilancio finale e una serie di piste da esplorare.

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  • Questo articolo si occupa delle componenti del processo di lettura di una ricezione estetico-letteraria e della loro relazione con la comprensione del testo. Sebbene la lettura, soprattutto per quanto riguarda l'apprendimento letterario, sia intesa come un processo costituito da azioni soggettive e affettivo-emotive che interagiscono con azioni riflessive-cognitive, nei contesti accademici l'attenzione al livello basale del processo di lettura rimane spesso in secondo piano. Nella pratica, tuttavia, questo sembra essere un prerequisito centrale per creare accessi a una lettura di successo; le strategie di lettura per la strutturazione cognitiva e la comprensione della lettura, ad esempio, stanno acquisendo una nuova rilevanza a seguito dei risultati di PISA 2018 (Sälzer, 2021, p. 9). La discussione verte su quanto sia essenziale la comprensione di base del testo per una lettura piacevole e approfondita di testi letterari. In un primo momento, il concetto di ricezione estetico-letteraria viene spiegato in modo più dettagliato e messo in relazione con la comprensione del testo. Vengono poi modellati i processi di ricezione estetico-letteraria ed evidenziate le implicazioni per la pratica scolastica.

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  • Il successo scolastico richiede l'appropriazione congiunta di norme e regole di apprendimento, l'uso di un linguaggio che mette in discussione gli oggetti del mondo per farne materia di studio. Questo lavoro di acculturazione passa attraverso l'appropriazione del linguaggio scolastico quale strumento principale di socializzazione.

    In questo articolo, mettiamo in discussione il supporto al processo di apprendimento della lingua scolastica a partire dalle produzioni avviate dagli alunni e coinvolgendo la totalità della classe. Per rispondere a questa domanda, presentiamo un caso di studio di una classe di 1-2H. Descriviamo quando e come la prospettiva dei bambini incontra quella del loro insegnante attorno a un oggetto di conoscenza, il significato della lettura.

    Analizziamo come, a partire da una situazione iniziata da un bambino, il programma dell'insegnante si interseca con quello dell'alunno, così come la tipologia di conoscenze in gioco in questa situazione: le conoscenze fondamentali e disciplinari della lingua d’insegnamento. Così, mostriamo che l'analisi delle regolazioni interattive permette di rivelare la complessità del lavoro svolto dall'insegnante con gli alunni intorno all'appropriazione della lingua scolastica.

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  • Partecipare a un concorso di scrittura dopo aver letto in classe o a casa una serie di libri scritti da Christine Pompeï è un'attività interessante che va oltre il contesto scolastico. Dal 2020, la città di Losanna e più precisamente il servizio delle biblioteche e degli archivi organizza un concorso di scrittura per bambini dagli 8 ai 12 anni. Il concorso «Scrivi la tua inchiesta di Maëlys» permette ai piccoli scrittori in erba di redigere un testo lungo circa una pagina A4, due al massimo, mettendo in risalto i personaggi di Maëlys e Lucien e il luogo in cui abita il bambino. Il testo è scritto manualmente o al computer e i dati di contatto del bambino devono essere inclusi nel documento.

    Questo articolo cercherà di rispondere alla domanda: in che modo la lettura delle inchieste di Maëlys guida la scrittura dei giovani allievi nel genere del «racconto giallo»? Gli obiettivi consistono nel definire le caratteristiche del racconto d'inchiesta, spiegare ai bambini il meccanismo del concorso proposto, mostrare come gli allievi partano dalle letture prototipiche delle storie di Maëlys per creare il proprio racconto poliziesco, dare voce ai membri della giuria ed evidenziare gli effetti del meccanismo.

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